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APPUNTI DI VIAGGIO: NOSTALGIA DEL NULLA

Doveva essere un bel personaggio don Antonino Casella da Ucria, in provincia di Messina.
Venne in Argentina all’età di tredici anni vivendo da allora nel ricordo ossessivo della sua terra. E questo malgrado nell’arco della sua lunga vita in Sicilia non fosse mai più tornato. Eppure la sua casa è ancora oggi piena di reperti dell’Isola: dai gonfaloni ai bicchieri della Birra Messina. C’è persino un fascio d’erba proveniente da Ucria conservato sotto teca.
Per tutta la vita progettò di tornare in Sicilia, ma non lo fece mai. Ogni volta scavava un buco nel pavimento di casa e cominciava a riempirlo di soldi che dovevano servire per il viaggio. Solo che sempre gli capitava l’occasione di un investimento vantaggioso, e i soldi sfumavano lì.
Suo gran dispiacere era che la sua passione per la Sicilia non era corrisposta. Leggeva, si teneva aggiornato, firmava appelli per aiutare i siciliani più bisognosi. Ma i suoi corrispondenti siciliani lo ignoravano. Venivano esponenti politici e cercavano in lui il contatto con quello che era considerato un leader della comunità italiana. Ma poi ripartivano e alle chiacchiere seguiva poco o niente.
Prima di morire aveva rivelato a se stesso e alla moglie il vero motivo per cui non era mai tornato in Sicilia: aveva paura dell’aereo, e ormai l’aereo era diventato indispensabile. Poi una volta fece una piccola tratta e si accorse che non era poi così terribile. Si poteva fare, l’avrebbe potuto fare benissimo. Ma era troppo tardi, e quel viaggio non fece in tempo a farlo.
Negli ultimi anni, ultraottantenne, si dispiaceva per la sua calante virilità e sublimava scrivendo poesie erotiche. Questa non è di quelle. Si intitola "Nostalgia de un emigrante siciliano":
Un giorno te o lasciato Terra Mia
En cerca de lavoro i de fortuna
Ma cuando risorge la luna
El mio pensiero rivolta a te Sicilia Mia
Penso quando era piccolino
Mia Mama me portava al Monte Castello
De lassù guardava le Montagne
Rago Nasiera i anche el fiume
Ma ogi a pensare mi piange el cuore
Sicilia terra de incanto
Per te o pianto con devozione
Ricordando el tuo mare i la primavera
I le sue campagna i giardino en fiore
Sicilia mia terra de sole
Un giorno te a lasciato per tornare
Ma ogi da lontano me piange el cuor.

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Roberto Alajmo | 24/02/2012

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